Ipocondria e omeopatia iniettabile

Ipocondria e omeopatia iniettabile

ipocondria

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L’ omeopatia iniettabile si applica nell’ ipocondria, anche in associazione ad altra terapia, come trattamento efficiente ma privo di effetti collaterali. L’ omeopatia iniettabile consiste nell’infiltrazione di rimedi appositamente formulati, su punti di agopuntura indicati per gli obiettivi del trattamento. L’ omeopatia iniettabile appartiene in medicina biologica alle forti stimolazioni, senza per questo perdere la caratteristica elevata tollerabilità. L’ omeopatia è stata la prima forma di medicina in Europa a includere la sofferenza emotiva e mentale nelle pertinenze operative di un medico. Questo è oltre modo rilevante se si considera che l’ omeopatia compie questo avanzamento di conoscenza alla fine del settecento, quando il malato nella sfera emozionale o mentale era nella migliore delle ipotesi ignorato. L’ omeopatia ha aperto l’interesse del medico verso una comprensione più ampia della sofferenza umana.

La ipocondria è un disagio caratterizzato da una preoccupazione eccessiva e infondata a riguardo alla propria salute. Il paziente affetto da ipocondria vive la convinzione che qualsiasi sintomo avvertito, possa essere segno di una grave malattia. Nel linguaggio comune il paziente con ipocondria è ritenuto a torto un malato immaginario. Si tratta di una visione errata della situazione,  perchè anche in assenza di correlati somatici oggettivi, l’ipocondria è a tutti gli effetti di una patologia che causa notevole sofferenza.

L’ ipocondria appartiene al campo emozionale paura. Si tratta di un campo intenso deputato biologicamente alla tutela della sopravvivenza individuale e della specie. L’ ipocondria si attiva in fisiologia dopo percezione di un pericolo per la propria salute, reale o immaginato. L’ ipocondria  come paura specializzata è un’emozione primaria, comune sia alla specie umana, sia a molteplici specie animali. L’attivazione di ipocondria è istintuale dunque procede dalle parti più antiche del sistema nervoso umano e non risente se non come aggravante, delle strutture cerebrali nuove deputate al ragionamento logico. L’ ipocondria entro certi limiti è una risposta adattativa tesa alla salvaguardia da forme di pericolo precise e ben delimitate. Nel malato però l’ ipocondria  è maggiormente estesa di quanto avviene in fisiologia e può nei casi più impegnativi, limitare l’autonomia del soggetto. Questo avviene quanto l’ ipocondria è attivata da sintomi che non rappresentano un reale pericolo per la salute. Quando la ipocondria supera tale limite allora non svolge più una funzione biologica, si tratta di una alterazione meritevole di trattamento. Il sintomo principale dell’ ipocondria è l’irrefrenabile compulsione a leggere ogni percezione come segno di una malattia. L’irrazionalità del comportamento è dovuta all’estensione di un campo emozionale che nelle giuste proporzioni rappresenterebbe invece un vantaggio selettivo nella lotta per la sopravvivenza. Una ipocondria proporzionale ad reali percezioni di pericolo per la salute rappresenterebbe infatti una reazione utile e fisiologica. Al contrario una ipocondria patologica  tracima oltre un senso di realtà ed è tutta costruita nel mondo immaginativo del paziente.

Il paziente ipocondria ha vissuto un intenso conflitto con attivazione della paura di ammalare. In tale situazione il sistema nervoso centrale subisce un adattamento peculiare dell’emergenza. Le parti più recenti del cervello deputate al ragionamento logico vengono meno irrorate dal sangue, pertanto il paziente diventa meno intelligente. Al contrario le parti più antiche del cervello, quelle deputate al comportamento istintuale, vengono maggiormente irrorate e saranno quindi loro a gestire l’emergenza in atto o presunta. Durante la situazione emergenziale descritta il sistema nervoso centrale registra ogni piccolo particolare legato alla scena traumatizzante per disporre in seguito d’informazioni necessarie alla prevenzione. Queste informazioni saranno utilizzate per gestire il pericolo per la salute o evitarlo. In questo processo può avvenire che a causa dello scarso controllo razionale, dettagli della scena traumatizzante vengono estesi oltre ogni applicabilità sensata.  In tal caso è necessario un trattamento.

L’ omeopatia iniettabile può svolgere un ruolo nel trattamento della ipocondria.  L’ omeopatia per l’ ipocondria è indirizzata alla percezione personale degli eventi connessi come anche all’organotropismo delle lesioni organiche talvolta implicate. Il rimedio di omeopatia non è indicato però solo per una lesione, ma per agire efficacemente deve necessariamente considerare la totalità dei sintomi espressi dal malato e la sua personalità.   Il rimedio di omeopatia adottato per la cura dei pazienti ha generalmente la formulazione di globulo perlinguale. L’ assorbimento dei rimedi avviene pertanto in bocca. L’ omeopatia possiede oltre il globulo tutte le altre possibili formulazioni dei suoi rimedi, inclusa l’ omeopatia iniettabile. Nell’ omeopatia iniettabili, i rimedi sono iniettati sui punti di agopuntura significativi per il trattamento delle paure. L’ omeopatia iniettabile ha un ruolo importante nel trattamento delle malattie più impegnative e nonostante la possibilità di associarla a farmaci, contribuisce  a ridurre il loro eventuale fabbisogno.

L’ omeopatia iniettabile  è prescritta e somministrata da un medico esperto.  L’ iscrizione presso l’ Ordine dei Medici e presso il Registro dei medici che praticano  agopuntura e omeopatia, sono una indicazione per il paziente sulla qualità della formazione ricevuta dell’operatore.  L’ omeopatia  non si contrappone ne sostituisce le linee guida della medicina convenzionale, ma stabilisce con esse una virtuosa sinergia.

Dott. Fabio Elvio Farello, Omeopatia iniettabile  a Roma