Rolfing

Rolfing

rolfing

rolfing

Nella medicina biologica trovano spazio svariate tecniche di cui il Rolfing è rilevante per analizzare i movimenti, il portamento, la gesticolazione e il loro significato. Nel Rolfing si analizzano i gesti per rieducarli, acquisire coscienza del proprio corpo nello spazio, ossia della sua posizione in esso, permetterà al paziente di trovare una migliore gestione cinetica.medicina biologica e Rolfing Ida Rolf è la fondatrice e ideatrice del sistema terapeutico denominato Rolfing intorno al 1920. In questo periodo e nei due decenni successivi s’interessa allo yoga, all’omeopatia e all’osteopatia, traendo da ciascuna di queste discipline alcuni principi fondamentali, che la guideranno nel seguito delle sue ricerche. In particolare studiò e praticò omeopatia per molti anni coltivando mentre dallo yoga assimilò il principio della profonda unità corpo-mente e il concetto che lavorare con il corpo significa migliorare non solo l’aspetto fisico, ma anche quello emozionale e spirituale.   Leggi tutto...

Riflessoterapia

Riflessoterapia

riflessoterapia

riflessoterapia

Nella medicina alternativa trovano spazio le varie tecniche di riflessoterapia di cui citeremo ad esempio le più comuni: la riflessologia plantare e l’auricoloterapia. Nella riflessoterapia si valorizza il riflesso ovvero la risposta involontaria a uno stimolo, in altre parole la reazione riflessa di un organo, di un muscolo, o di una ghiandola. Si tratta, dunque, della trasmissione attraverso le vie nervose di un segnale, che parte da un punto preciso e che determina una reazione in un altro punto. Sono necessari, per questo, un recettore, una via di trasmissione e un effettore che può essere un muscolo, una cellula, una reazione ghiandolare. Il riflesso parte da un recettore periferico, che è in generale spesso la pelle. La trasmissione ovvero il percorso dell’impulso nervoso lungo un determinato tragitto su cui intervengono le regioni subcorticali e la corteccia cerebrale.   Leggi tutto...

Ginnastica posturale

Ginnastica posturale

ginnastica posturale

ginnastica posturale

La ginnastica posturale integra e completa le terapie in medicina alternativa e naturale modificando il portamento del paziente tramite esercizi mirati. La ginnastica posturale è stata codificata da Françoise Mezieres, che modificò completamente il modo di trattare le patologie ortopediche e creò un metodo che porta tuttora il suo nome. Nella ginnastica posturale si osserva il funzionamento globale della struttura corporea e la postura del paziente. Quando si manifesta una patologia, questo avviene perché la struttura in generale non ha un funzionamento armonioso, perdendo di conseguenza il suo equilibrio. Per la ginnastica posturale la causa di un cattivo uso del proprio corpo si trova in un adattamento errato, avvenuto in seguito ad un trauma o a un episodio doloroso.  Leggi tutto...

Rimedi naturali

Rimedi naturali

rimedi naturali

rimedi naturali

La Medicina Non Convenzionale MNC si distingue in varie tecniche e metodi tutti coincidente nell’uso di rimedi naturali in terapia. I rimedi naturali sono assemblati partendo da principi attivi caratterizzati  da alta tollerabilità e basso rischio iatrogeno per il paziente. I rimedi naturali  si distinguono in ponderali, semiponderali, microdosi e fortemente diluiti secondo il dosaggio dei principi attivi contenuti. Alcune tradizioni mediche  tra le quali l’omeopatia e la fitoterapia derivano i rimedi direttamente del regno delle piante, dei minerali e degli animali. Quando i rimedi naturali sono definiti ponderali che significa che le sostanze contenute nella formulazione sono presenti a dosaggio alto ovvero simile a quello di un farmaco.  Leggi tutto...

Cervello e medicina biologica

Cervello e medicina biologica

cervello

cervello

La medicina biologica osserva il cervello come un organo che realizza una soluzione precisa nei complessi processi dell’evoluzione. La comprensione del senso biologico realizzato da un organo favorisce la consapevolezza delle implicazioni conflittuali, che la sua malattia esprime. La consapevolezza del senso biologico insito nel cervello e nella sua funzione è dunque premessa per la conflittolisi e contribuisce al decorso di tutte sue possibili malattie connesse. La mente umana è un capolavoro biologico ed è connessa alle capacità espresse dal cervello . Questo organo è altamente specializzato nell’elaborazione di segnali bioelettrici. Il cervello ha il compito di coordinare le diverse funzioni dei nostri organi al fine di garantire la sopravvivenza del singolo e\o della specie. Le cellule nervose sono dotate di una sensibilità che permette di ricevere, riconoscere e trasmettere tutti gli stimoli provenienti dall’esterno e dall’interno del nostro organismo.  Leggi tutto...

Fegato e medicina biologica

Fegato e medicina biologica

fegato

fegato

La medicina biologica osserva l’organo fegato come una la soluzione ad una precisa area conflittuale realizzata nei complessi processi dell’evoluzione. La comprensione del senso biologico di un organo favorisce la consapevolezza delle implicazioni conflittuali, che la sua malattia esprime. La consapevolezza del senso biologico insito nelfegato è dunque premessa per la conflittolisi e contribuisce al decorso di tutte sue possibili malattie connesse. Il fegato è un organo  localizzato prevalentemente nell’ipocondrio destro. Si tratta dell’’organo più voluminoso del corpo umano, dopo la cute. Le sue funzioni fondamentali sono connesse al metabolismo. Il fegato è implicato nell’immagazzinamento del glicogeno, nella sintesi delle proteine del plasma nella purificazione del sangue. Nel funzione epatica si produce la bile, importante nei processi della digestione. il fegato è connessa al tessuto fegato che tende a raggiungere le sue maggiori dimensioni alla fine dell’adolescenza, dopodiché il suo peso decresce gradualmente con l’avanzare degli anni.   Leggi tutto...

Piangere: il significato in medicina biologica

Piangere: il significato in medicina biologica

piangere

piangere

Nella medicina biologica il comportamento di piangere rappresenta una soluzione per il conflitto biologico di captazione emotiva. Piangere intende comunemente l’atto di produrre e rilasciare lacrime in risposta automatica ad un evento patito a livello emotivo. Il comportamento di piangere in relazione ad un vissuto emotivamente significativo è tipicamente umano ed assolve anche a complessi compiti nella interiorizzazione, comunicazione e relazione. Piangere coincide con un conflitto nella captazione di relazione emotiva con espansione di uno dei cinque campi emozionali. Il campo emozionale più frequentemente coinvolto nel piangere è quello della tristezza, ma si osserva anche il pianto in gioia, collera, paura e riflessione. Piangere in relazione a emozione è però presente esclusivamente nella specie umana e caratterizza la sua particolare espansione nel vissuto emozionale. Nei rari casi nei quali specie animali piangono non è invece presente una associazione stringente tra piangere ed emozione. Generalmente il pianto è determinato nell’animale dalla spremitura della ghiandola lacrimale in assenza di emozioni, come risposta biologica al contatto dell’occhio con sostanze traumatizzanti.   Leggi tutto...

Cardiovascolare e medicina biologica

Cardiovascolare e medicina biologica

cardiovascolare

cardiovascolare

La medicina biologica osserva il sistema cardiovascolare come un insieme di diversi tessuti che realizza la soluzione ad una precisa area conflittuale realizzata nei complessi processi dell’evoluzione. La comprensione del senso biologico di un tessuto o organo favorisce la consapevolezza delle implicazioni conflittuali che la malattia esprime. La consapevolezza del senso biologico insito nel cuore e nella circolazione è dunque premessa per la conflittolisi e contribuisce al decorso di tutte sue possibili malattie connesse. Cuore e circolazione sono insieme nel sistema cardiovascolare. La circolazione oltre che dalla “pompa” cuore è infatti garantita dal sistema dei vasi contenenti liquidi e solidi trasportandoli in tutti i distretti nel corpo.Il sangue è da considerare per questo motivo un tessuto mobile. Il suo movimento è dovuto alla contrazione cardiaca, alla contrazione dei vasi e dall’inerzia dovuta a gravità dei tessuti adiacenti il vaso.  Leggi tutto...