Proteine e nutrizione clinica

Proteine e nutrizione clinica

Il monitoraggio delle proteine nell’ analisi della composizione corporea è uno dei parametri necessari per le valutazioni in nutrizione clinica. La composizione corporea può essere valutata con precisione tramite la diagnostica bioimpedenziometrica. L’esame è veloce, privo di

proteine

proteine

 

effetti collaterali e ben accetto dai pazienti. I dati riguardanti la composizione corporea sono basilari per la comprensione della situazione nutrizionale e clinica del soggetto esaminato. Le proteine, o polipeptidi, sono tra i composti organici più complessi e sono i costituenti fondamentali di tutte le cellule animali e vegetali. Una proteina è un una macromolecola composta da singoli aminoacidi uniti da un legame peptidico, spesso in associazione con altre molecole e/o ioni metallici. Le proteine hanno un’organizzazione tridimensionale complessa da cui dipende ampiamente la funzione biologica associata. La struttura influenza la funzione e la funzione plasma la struttura. Le immense possibilità offerte dalle proteine alla vita organica rappresentano la concreta capacità dell’organismo di rispondere all’ambiente con adattamenti.  Leggi tutto...

Potassio e nutrizione clinica

Potassio e Nutrizione clinica

potassio

Potassio

La misurazione del potassio tramite l’esame di composizione corporea è uno dei parametri necessari alla valutazione del paziente. La composizione corporea può essere valutata con precisione tramite la diagnostica bioimpedenziometrica. L’esame è veloce, privo di effetti collaterali e ben accetto dai pazienti. I dati riguardanti la composizione corporea sono basilari per la comprensione della situazione nutrizionale e clinica del soggetto esaminato. Il potassio è un metallo alcalino deriva dal nome latino Kalium,  si trova in natura combinato con altri elementi sia nell’acqua di mare sia in molti minerali. Nell’organismo il potassio esiste sotto forma di ione positivo o catione K+. Il potassio è lo ione più abbondante all’interno delle cellule, ICK Intracellular Kalium, il cui valore si attesta al 98% del potassio organico; il restante 2% di potassio organico si trova nei liquidi extracellulari, ECK Extracellular Kalium. Il potassio organico totale TBK Total Body Kalium, evidenzia valori minimi a livello di 2500 mmol. I valori massimi dipendono dalla massa magra del soggetto esaminato.   Leggi tutto...

Acqua intracellulare – ICW Intracellular Water

Acqua intracellulare – ICW acqua intracellulare

intracellulare

intracellulare

Nella nutrizione clinica la misurazione dell’acqua intracellulare, ICW acqua intracellulare, è un parametro rilevante per la valutazione del paziente. La composizione corporea può essere valutata con precisione tramite la diagnostica bioimpedenziometrica. L’esame è veloce, privo di effetti collaterali e ben accetto dai pazienti. I dati riguardanti la composizione corporea sono basilari per la comprensione della situazione nutrizionale e clinica del soggetto esaminato. Uno dei parametri verificati dalla bioimpedenziometria è la TBW Total Body Water o acqua totale. Questo dato è a sua volta suddiviso in ICW acqua intracellulare, quantitativo d’acqua presente in ambiente cellulare ed ECW ExtraCellular Water, quantitativo d’acqua presente in ambiente extracellulare. L’acqua totale rappresenta la percentuale complessiva dei fluidi corporei rispetto al peso totale del soggetto. Sono fisiologici i valori acquisiti dal paziente maschile se espressi in un range compreso tra il 60% e 70% del peso corporale complessivo. Per un paziente femminile il range fisiologico è compreso tra il 55% e il 65% del peso corporale complessivo. ICW ed ECW sono sub componenti della TBW e sono espressi in percentuale rispetto alla TBW, permettendo di valutare il rapporto di distribuzione dei fluidi corporei fra i comparti intra ed extracellulare. I due valori sono in rapporto fisiologico quando l’ICW e pari al 60% e l’ECW al 40% della TBW.   Leggi tutto...

Glicogeno, Gly e nutrizione clinica

Glicogeno, Gly e nutrizione clinica

glicogeno

glicogeno

La nutrizione clinica misura il Gly o glicogeno come parametro rilevante per la valutazione e monitoraggio del paziente. La composizione corporea può essere valutata con precisione tramite la diagnostica bioimpedenziometrica. L’esame è veloce, privo di effetti collaterali e ben accetto dai pazienti. I dati riguardanti la composizione corporea sono basilari per la comprensione della situazione nutrizionale e clinica del soggetto esaminato. Il glicogeno è uno dei parametri che possono essere misurati con i bioimpedenziometri di ultima generazione. Il glicogeno Gly, è un polimero del glucosio ovvero un polisaccaride ramificato, con peso molecolare elevato. Il glicogeno è una fonte energetica negli animali. Il glicogeno rappresenta una forma di stoccaggio biologico dello zucchero. Tale molecola al momento del bisogno può andare incontro ad una destrutturazione utile a produrre glucosio. Altre volte invece il glucosio in eccesso e può essere stipato nella forma di riserva con la neosintesi di glicogeno. Il 10% in peso del fegato è costituito da glicogeno. Il fegato provvede a depositare glucosio o a mobilitare glucosio a seconda delle richieste metaboliche in modo tale da mantenere la glicemia a valori costanti. Scorte di glucosio prontamente utilizzabile sono necessarie a tutti i tessuti con alto fabbisogno energetico e pertanto oltre al fegato si trova molto glicogeno anche muscoli scheletrici. Mentre le riserve di glucosio contenute come glicogeno nel fegato vengono utilizzate per rifornire i vari tessuti, mentre quelle contenute nei muscoli sono utilizzate principalmente per l’attività locomotoria. I tessuti maggiori consumatori di glucosio sono il cervello e i muscoli. Il rimanente glucosio è consumato dai globuli rossi e dal muscolo cardiaco. Il glicogeno Gly, misurato tramite bioimpedenziometria, è proporzionale alla massa magra del soggetto esaminato. I valori normali del glicogeno sono intorno all’1% della FFM Fat Free Mass o massa magra. Valori minori si osservano in caso di dispersione patologica della massa magra come per regimi dietetici non opportuni, mancanza di adeguato movimento fisico o in caso d’infiammazione cronica.  Leggi tutto...

Massa grassa , FM, Fat mass

FM Fat mass massa grassa in nutrizione clinica

massa grassa

massa grassa

La misurazione della FM, Fat mass o massa grassa è un parametro in nutrizione clinica per la valutazione e monitoraggio dei pazienti. La composizione corporea può essere valutata con precisione tramite la diagnostica bioimpedenziometrica. L’esame è veloce, privo di effetti collaterali e ben accetto dai pazienti. I dati riguardanti la composizione corporea sono basilari per la comprensione della situazione nutrizionale e clinica del soggetto esaminato. La massa grassa ovvero FM Fat Mass è costituita unicamente da lipidi. La massa grassa non coincide pertanto con il tessuto adiposo che giacchè tessuto è composto di un 12% di acqua e 2% di proteine. La massa magra è invece la quantità assoluta in kg e in percentuale sul peso totale dei lipidi di cui è formato il paziente esaminato.  Leggi tutto...

Massa magra – FFM Fat Free Mass

Massa magra – FFM Fat Free Mass

massa-magra

Massa-magra

Nella nutrizione clinica la FFM Fat Free Mass, massa magra è un parametro rilevante per la valutazione e monitoraggio del paziente. La composizione corporea può essere valutata con precisione tramite la diagnostica bioimpedenziometrica. L’esame è veloce, privo di effetti collaterali e ben accetto dai pazienti. I dati riguardanti la composizione corporea sono basilari per la comprensione della situazione nutrizionale e clinica del soggetto esaminato. La massa magra ovvero FFM Fat Free Mass è definita quale ammontare complessivo dell’acqua totale TBW, ossa, minerale non osseo e proteine. La massa magra è pertanto composta delle seguenti componenti:

70% acqua
21% proteine
1% glicogeno
6% minerali
2% acidi grassi essenziali

La BM Body Mass, in altre parole il peso globale del paziente, è suddiviso in FFM Fat Free Mass o massa magra e FM Fat Mass o massa grassa. FFM e FM rappresentano le percentuali di massa magra e massa grassa rispetto al peso totale del soggetto. In una situazione di salute la FM non dovrebbe superare il 25% del peso corporeo, pertanto il valore della FFM dovrebbe costituire almeno il 75% del peso totale. Questo rapporto definisce la costituzione del soggetto esaminato come 75\25. Si tratta di un rapporto limite per la salute. Soggetti sani praticano sufficiente attività fisica possono esprimere anche valori di costituzione più vantaggiosi come 80\20 o 85\15. Le cause più comuni dell’alterazione di questi rapporti sono:

1) nutrizione non equilibrata
2) sedentarietà
3) idratazione insufficiente
4) malattia degenerativa o infiammazioni
5) stress cronico  Leggi tutto...

Acqua extracellulare – ECW

Acqua extracellulare – ECW

extracellulare

extracellulare

Nella nutrizione clinica l’ ECW Extracellular Water o acqua extracellulare è un parametro rilevante per la valutazione e monitoraggio del paziente. La composizione corporea può essere valutata con precisione tramite la diagnostica bioimpedenziometrica. L’esame è veloce, privo di effetti collaterali e ben accetto dai pazienti. I dati riguardanti la composizione corporea sono basilari per la comprensione della situazione nutrizionale e clinica del soggetto esaminato. Uno dei parametri verificati dalla bioimpedenziometria è la TBW Total Body Water o acqua totale. Questo dato è a sua volta suddiviso in ICW IntraCellular Water, quantitativo d’ acqua presente in ambiente cellulare ed ECW ExtraCellular Water, quantitativo d’ acqua presente in ambiente extracellulare. L’ acqua totale rappresenta la percentuale complessiva dei fluidi corporei rispetto al peso totale del soggetto. Sono fisiologici i valori acquisiti dal paziente maschile se espressi in un range compreso tra il 60% e 70% del peso corporale complessivo. Per un paziente femminile il range fisiologico è esteso tra il 55% e il 65% del peso corporale complessivo. ICW ed ECW sono sub componenti della TBW. Essi sono espressi in percentuale rispetto alla TBW permettendo di valutare il rapporto di distribuzione dei fluidi corporei fra i comparti intra ed extracellulare. I due valori sono in rapporto fisiologico quando l’ICW e pari al 60% e l’ECW al 40% della TBW. Le cause che possono alterare il rapporto della distribuzione del’ acqua sono le seguenti:

1) infiammazioni croniche e malattie degenerative

2) stress cronico con squilibri ormonali che aumentino i processi catabolici

3) infezioni  Leggi tutto...

ECM Extracellular Matrix, matrice extracellulare

ECM Extracellular Matrix, matrice extracellulare

In nutrizione clinica la misurazione dell’ ECM Extracellular Matrix, matrice extracellulare è

matrice

matrice

 

essenziale perla valutazione e monitoraggio del paziente. La composizione corporea può essere valutata con precisione tramite la diagnostica bioimpedenziometrica. L’esame è veloce, privo di effetti collaterali e ben accetto dai pazienti. I dati riguardanti la composizione corporea sono basilari per la comprensione della situazione nutrizionale e clinica del soggetto esaminato. La massa magra ovvero FFM Fat Free Mass è definita quale ammontare complessivo dell’acqua totale TBW, ossa, minerale non osseo e proteine. La massa magra è organizzata nei seguenti comparti:

TBW, Total Body Water o acqua intracellulare ECW, Extracellular Water o acqua extracellulareECM, Extracellular Matrix o matrice extracellulareBCMprotein, Body Cell Mass o proteine presenti nella massa cellulareGly, Glycogen o GlicogenoBmineral Body Mineral, massa del minerale osseoSTmineral o massa del minerale non osseo

La matrice extracellulare ECM o tessuto connettivale è un comparto della massa magra essenziale per la valutazione dello stato del paziente. Tale comparto è una rete di macromolecole che si aggregano come reticolo con funzioni sulla statica, il portamento e sulla dinamica della vita. La matrice extracellulare è composta di macromolecole prodotte localmente e connesse alla superficie delle cellule che le producono. Il connettivo è ubiquitario nell’organismo e determina il comportamento delle cellule con le quali sono a contatto. La forma e la composizione della matrice extracellulare sono diverse secondo i vari tessuti. Le macromolecole costituenti la matrice extracellulare sono i proteoglicani, le glicoproteine e il collagene. La matrice extracellulare in condizioni fisiologiche è soggetta a un rimodellamento circadiano. Secondo tale ciclo la matrice è destrutturata e smaltita dalle ore 03 alle ore 15 . Dalle ore 15 alle ore 03 invece la matrice è ricostruita. L’alternanza ciclica corrisponde a una fase sol e gel della matrice stessa che determina la vitalità dell’organismo Questo respiro della vita permette la forma del corpo, la comunicazione funzionale tra i vari comporti costituenti e la capacità di mantenere l’organismo in equilibrio funzionale detto anche omeostasi.  Leggi tutto...

Cibi acidi e cibi alcalini

Cibi acidi e cibi alcalini

In nutrizione clinica la valutazione dei cibi acidi e cibi alcalini è essenziale per impostare sequenze nutrizionali coerenti la terapia del paziente. L ‘organismo umano attua giornalmente una serie di meccanismi di regolazione per controllare

cibi alcalini

cibi alcalini

 

l’omeostasi di numerosi parametri quali anche il pH. Il pH è una scala di misura dell’acidità di una soluzione acquosa. L’organismo ha come obiettivo primario quello del mantenimento del pH all’interno di un range molto ristretto. Questa necessità è ottemperata anche a scapito di altri parametri, organi o apparati, perché modeste alterazioni del pH non sono compatibili con la vita. Pur di mantenere il pH costante, l’organismo può pertanto anche ammalare. Questa priorità è di fondamentale importanza per comprendere la genesi di diverse patologie e le possibilità nutrizionali di interferire terapeuticamente. Un controllo delle conseguenze sul pH a seguito dell’assunzione di cibi e\o cibi alcalini è un pertanto un parametro rilevante della nutrizione clinica. Il PRAL o Potential Renal Acid Load di un cibo è calcolato in base al contenuto di tale cibo in proteine, fosforo, potassio, magnesio e calcio, tenendo conto delle capacità di assorbimento intestinale dei singoli microelementi. I cibi acidi sono gli alimenti a PRAL positivo, ovvero quelli in cui prevale la componente acidificante. I cibi alcalini sono quelli a PRAL negativo che hanno invece un carattere alcalinizzante. Il bilanciamento tra cibi acidi e cibi alcalini della nutrizione è indicativo per il benessere del paziente. I cibi acidi o alcalini della nutrizione agiscono tendenzialmente sul lungo periodo. Squilibri verso i cibi acidi nella nutrizione praticata con produzione netta di acido endogeno dipendono in misura preponderante dal tenore di acidi organici, valutato solitamente attraverso la misura dell’escrezione acida netta o NAE, Net Acid Excretion. L’utilizzo del PRAL per la valutazione del potenziale di cibi acidi indotto dalla nutrizione è indicatore di una dieta salubre e coadiuva il trattamento degli stati di acidosi metabolica.  Leggi tutto...

Carico glicemico e pral

Carico glicemico e pral

Il carico glicemico e il pral degli alimenti sono parametri rilevanti nella valutazione delle sequenze indicate in nutrizione clinica per il singolo paziente. Gli alimenti impiegati nella nutrizione clinica sono descritti principalmente da due parametri: Il carico glicemico e il Pral. La nutrizione è personalizzata alla composizione corporea del paziente con  precisi carichi glicemici e PRAL degli alimenti impegnati nelle sequenze nutrizionali. La diagnosi differenziale tra diverse condizioni tramite la bioimpedenziometria è necessaria per stabilire il corretto impiego dei parametri indicati per l’alimentazione del soggetto esaminato.

Il Carico glicemico, Glicemic Load:

pral

Pral

 

L’aumento della glicemia in seguito all’assunzione di un pasto è determinato dalla quantità e dalla qualità degli zuccheri assunti. Il carico glicemico o Glicemic Load GL è un valore che permette di formulare una previsione sull’andamento della curva glicemica in seguito all’assunzione di un alimento o di un pasto complesso. I carichi glicemici pari a 1 corrispondono all’assunzione di un grammo di glucosio. La regolazione del carico glicemico ha effetti positivi sul metabolismo di carboidrati, lipidi, amminoacidi. Contribuisce anche al miglioramento della funzione renale e favorisce una migliorata attività di fermentazione al livello del colon. Gli alimenti a basso carico glicemico, grazie all’aumento dei tempi di digestione, riducono inoltre l’appetenza.

Pral , Potential Renal Acid Load

Il PRAL di un cibo è calcolato in base al suo contenuto in proteine, fosforo, potassio, magnesio e calcio, tenendo conto delle capacità di assorbimento intestinale dei singoli microelementi. Gli alimenti a PRAL positivo sono quelli in cui prevale la componente acidificante, mentre quelli a PRAL negativo hanno un carattere alcalinizzante. Il bilanciamento acido-basico dell’alimentazione è indicativo per il benessere del paziente. Il carico acidificante o alcalinizzante dell’alimentazione agisce tendenzialmente sul lungo periodo. Squilibri acidificanti della dieta, la produzione netta di acido endogeno dipende in misura preponderante dal tenore di acidi organici, valutato solitamente attraverso la misura dell’escrezione acida netta (NAE, Net Acid Excretion) L’utilizzo del PRAL per la valutazione del potenziale acidificante indotto dalla dieta, produce delle indicazioni compatibili con qualunque indicatore di una dieta salubre, e coadiuva il trattamento degli stati di acidosi metabolica.  Leggi tutto...